LEGHE: I PROCESSI PRODUTTIVI

Leghe da microfusione

Sono le composizioni caratterizzate da una migliore capacità di:
• far scorrere il metallo in fase liquida,
• aumentare il riempimento di forme complesse,
• ottimizzare l’utilizzo degli scarti senza problematiche,
• minimizzare il ritiro da solidificazione.

Le leghe da microfusione Legor Group permettono di ottenere il massimo da ciascun tipo di sistema di fusione (tradizionale, in sistemi chiusi, con o senza pietre). Una volta scelto correttamente il codice in funzione del tipo di macchina e di prodotto da ottenere, basterà attenersi ai valori riportati nelle schede tecniche per avere un risultato ottimale.

Microfusione tradizionale

Non sufficiente protezione del bagno di metallo dall’ossidazione e controllo non sempre ottimale della temperatura nella fase di riempimento del gesso .

Leghe caratterizzate da:

• efficace livello di disossidazione
• buona fluidità per assicurare riempimento
• buon controllo della struttura di solidificazione anche in caso di eccessivo surriscaldamento

Microfusione in sistemi chiusi

Ottimo controllo della temperatura e dell’atmosfera nella camera di fusione.

Leghe caratterizzate da:

alto livello di compattezza superficiale e inferiore necessità di disossidazione, con immediati effetti sulla resistenza meccanica e su una maggiore luminosità del pezzo finito.

Microfusione con pietre

Semplicità e velocità dell’incastonatura di pietre in un materiale morbido ed elastico come la cera, che permette di incrementare la complessità dei design.

Leghe che impiegano:

Basse o bassissime temperature di fusione, fluidità eccezionale, eccellente grado di disossidazione per mantenere la lucentezza delle pietre.


Leghe universali

Le leghe cosiddette universali rappresentano una buona soluzione per quanti abbiano necessità di utilizzare una lega in entrambe le tipologie di processo, o non vogliano moltiplicare il numero di leghe utili ad un solo colore e caratura. Considerando che si tratta di leghe con livelli mediamente bassi di disossidanti, si preferisce usare leghe universali in caso di produzioni che siano per la maggior parte di lavorazione meccanica e solo in parte di microfusione.


Leghe per lavorazione meccanica

La varietà di tipologie di lavorazioni meccaniche dedicate alla produzione di gioielleria nasce dalla grande malleabilità e duttilità intrinseca di leghe d’oro e d’argento. Spetta alla Ricerca fornire delle soluzioni che estremizzino questa capacità, aumentando al massimo i livelli di deformazione e tenacità, unendoli a lucentezza, resistenza a corrosione, saldabilità.

Produzione di lastra: richiede leghe che assicurino grande lucentezza e compattezza superficiale unite a un ottimo colore. Si passa da leghe molto tenere per la produzione di stampato, ad altre con una certa rigidità in caso di tranciatura. Per la produzione di lastra estremamente sottile sono consigliate leghe termoinduribili per migliorare lavorazione e qualità finale del pezzo.

Produzione di filo: la base per la produzione di catename. Oltre a grande duttilità e morbidezza è fondamentale un’ottima saldabilità. Altri utilizzi di questo semilavorato devono garantire tenacità e duttilità, specie per produzioni a diametri molto sottili, e dimensione del grano minima per prevenire il fenomeno della buccia d’arancia.

Per gioielleria vuota: produzione di tubo mediante saldatura TIG, oppure aggraffatura per la produzione di catename vuoto, o ancora produzione di tubo per colata continua. Il tratto caratteristico delle leghe indicate per questa lavorazione è la grande resistenza ai trattamenti termici e agli attacchi chimici.

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